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  • Alessandro Salvati

Perchè falliamo? Apokolokyntosis del fare impresa nel digitale.


Perchè io?"

È quello che mi chiesi anni fa, quando uno dei prodotti che ho creato non ha avuto il successo che mi aspettavo.


Questo tipo di domanda si può applicare a qualsiasi impresa che non abbia avuto successo.

"Perchè l'utente non ha scelto me? Perchè non ha scelto noi?" - si è soliti dire nel caso in cui una soluzione alternativa è stata preferita.

Esistono moltissimi casi in cui prodotti con caratteristiche simili, se non addirittura inferiori alle nostre, hanno avuto il successo che noi pensavamo di meritare.

La realtà è che il successo di un prodotto non è solo il risultato della somma delle sue feature, ma di tutto il contesto che lo circonda: una buona comunicazione, un supporto clienti adeguato, una strategia di crescita e di partnership che gli permetta di espandersi velocemente, solo per nominare alcuni aspetti.

E allora perchè continuiamo a farci le domande sbagliate quando falliamo?

L'origine del problema si trova nella grande menzogna che ci è stata raccontata: fare business nel mondo digitale ed avere successo è semplice.

Fallire nel digital è facile! Prima ce lo mettiamo in testa è meglio è. Per tutti.

Dobbiamo iniziare a cambiare le domande che ci facciamo così da prendere il meglio dal fallimento e capire perchè gli altri ce l'hanno fatta e cosa hanno fatto di diverso per farcela.

Dobbiamo chiederci dove abbiamo sbagliato invece di guardare cosa abbiamo fatto di giusto.

Abbiamo sbagliato ad intentificare il nostro target? Abbiamo sbagliato il modello di business? Abbiamo sbagliato il timing?

Di certo non siamo stati solo sfortunati.

Startups don't fail because they lack a product; they fail because they lack customers and a profitable business model. Steve Blank

È arrivato quindi il momento di sfatare il mito e focalizzarci sul lavorare bene.

Sui prodotti che la gente vuole davvero, sul modo giusto di fare impresa.

 

Si lo so, tu sei atterrato su questo post perchè volevi sapere cosa significa

"apokolokyntosis".

Viene dal greco e non ha un significato preciso.

Si ipotizza che sia una parola inventata, un incrocio scherzoso tra "apo-theosis" (divinizzazione) e "kolokynta" (zucca), simbolo della stupidità, da Seneca, con riferimento all'imperatore Claudio che alla sua morte venne proclamato divino da parte del Senato. Quindi il significato letterale dovrebbe essere "divinizzazione di una zucca", ma è un concetto che si può assimilare alla satira moderna o più correttamente ad un sfogo (sfottò di una situazione che ha del paradossale).

Seneca racconta infatti, di come dopo il suo arrivo tra gli dei, l'imperatore non viene riconosciuto ma ricacciato indietro sulla terra e da lì addirittura negli inferi dove viene attaccato da tutte le sue ex vittime e fatto schiavo da un suo ex liberto. Il suo obiettivo era quello di contestare velatamente un imperatore a cui non era stato particolarmente allineato quando era in vita.

In questo caso l'idea è quella di partire con una desantificazione di tutti gli imprenditori del digitale e promuovere invece una cultura del fallimento che in Italia ancora fatica a svilupparsi. Iniziamo a farci le domande giuste. Il resto verrà da sè.


#failure #success #startup #mindest

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